Mattia Di Taranto

Laureatosi nel 2005 in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università degli Studi di Firenze con la massima votazione (110 e lode), ha conseguito presso lo stesso ateneo il titolo di dottore di ricerca in Germanistica nel 2009 e in Letterature Comparate nel 2013, entrambi con la massima votazione (summa cum laude). Dal 2014 al 2016 è stato lettore di lingua e cultura italiana presso la Rheinische Friedrich-Wilhelms-Universität di Bonn. Dal 2019 è professore a contratto di Letteratura Tedesca presso l’Università del Piemonte Orientale. Collabora anche con altri atenei italiani (Università Europea di Roma, Università di Bari), tenendo corsi e seminari.
Il suo principale ambito di ricerca è la ricezione del Tanakh (Bibbia ebraica) e di testi rabbinici antichi (in particolare, il Talmud Babilonese) nella moderna letteratura ebraico-tedesca e yiddish.
All’interno di questo vasto campo di ricerca, temi di suo particolare interesse sono: accezioni e declinazioni del concetto di memoria, letteratura di viaggio, identità femminile, bestiario fantastico e genere fiabesco.
Fra le sue pubblicazioni saggistiche più recenti:

* Epidemie e vaccini nel diritto ebraico. Analisi di un episodio del romanzo Hiob di Joseph Roth.
* La fiaba yiddish tra ricerca identitaria e sionismo. Temerl (1917) di Moyshe Broderzon.
* Spiegelmetaphorik und Weinsymbolik in Hiob oder Die Vier Spiegel.
* «Um dieser Tiere, reiner und unreiner, willen!». Iconografia biblica e fonti rabbiniche in "Die Tiere
von Ninive. Jona, Schlußwort" di Gertrud Kolmar.

Graduated in 2005 in Foreign Languages ​​and Literatures at the University of Florence with the highest grade (110 cum laude), he obtained the title of PhD in German Studies in 2009 and in Comparative Literature in 2013 from the same university, both with the highest grade (summa cum laude). From 2014 to 2016 he was lecturer of Italian language and culture at the Rheinische Friedrich-Wilhelms-Universität in Bonn. Since 2019 he is adjunct professor of German Literature at the University of Eastern Piedmont. He also collaborates with other Italian universities (European University of Rome, University of Bari), holding courses and seminars.
His main field of research is the reception of the Tanakh (Hebrew Bible) and ancient rabbinic texts (in particular, the Babylonian Talmud) in modern Hebrew-German and Yiddish literature.
Within this vast field of research, themes of his particular interest are: meanings and declinations of the concept of memory, travel literature, female identity, fantastic bestiary and fairytale genre.
Among his most recent non-fiction publications:

* Epidemie e vaccini nel diritto ebraico. Analisi di un episodio del romanzo Hiob di Joseph Roth.
* La fiaba yiddish tra ricerca identitaria e sionismo. Temerl (1917) di Moyshe Broderzon.
* Spiegelmetaphorik und Weinsymbolik in Hiob oder Die Vier Spiegel.
* «Um dieser Tiere, reiner und unreiner, willen!». Iconografia biblica e fonti rabbiniche in "Die Tiere
von Ninive. Jona, Schlußwort" di Gertrud Kolmar.


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