Hans-Joachim Schoeps, Epifanie della legge

Lo storico delle religioni ebreo tedesco Hans-Joachim Schoeps è poco noto in Italia, se non - negli ultimi decenni - attraverso la figura dello storico suo figlio Julius H. Schoeps, studioso di sionismo.

Hans-Joachim Schoeps è stata una figura poliedrica e affascinante, contro-corrente per le sue scelte politiche, spirituali, religiose e identitarie. In questa raccolta di scritti giovanili propone un'originale reinterpretazione della figura di Kafka alla luce della teologia dialettica di Karl Barth e del processo di demitizzazione di Rudolf Bultmann, non senza contare il confronto con l'analitica esistenziale di Martin Heidegger. Ne esce un'immagine "ebraico-protestante" di Kafka, che può presentire la presenza di Dio e della legge rivelata in forma mitica.

Più in generale, questi scritti kafkiani sono rappresentativi di un'epoca dell'ebraismo tedesco e della civiltà europea interbellica, caratterizzati dal disperato tentativo di ricerca di senso attraverso un recupero fideistico e irrazionale (e quindi esistenziale) del rapporto col divino e dall'inevitabile fallimento della “trascendenza”.



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