Bin Gorion, Il bello della morale (2014)

Lo scrittore Micha Josef Berdyczewski (Bin Gorion) è stata una tipica figura di transizione fra mondo orientale e mondo occidentale, fra ebraismo russo ed ebraismo tedesco. Colui che viene considerato lo “scopritore” e “importatore” di Nietzsche in ambito ebraico è stato autore di racconti, novelle, saggi e di raccolte documentarie di fiabe e leggende, un po' come i fratelli Grimm nella Germania della Restaurazione.

La tesi di laurea in filosofia teoretica discussa a Berna sotto la guida di Ludwig Stein è un tentativo originale di introdurre l'estetica nietzscheana in ambito morale, tentando in qualche maniera di coniugare l'amore per la bellezza della vita con l'amore per la conoscenza della morale, il “volere” e il “potere” scissi un secolo prima da Kant in differenti reami dello spirito. Il caso ebraico tratteggiato da Bin Gorion è quanto mai emblematico: solo acquistando consapevolezza della “bellezza” della vita è possibile comprendere e sopportare il peso dell'esistenza individuale e giustificare le astratte e spesso incomprensibili leggi morali della religione.


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