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I ponti di Alessandra / The bridges of Alessandra


Premio etico-didattico / Ethisch-didaktischer Preis





Introduzione


In varietate concordia” è il motto dell’Unione europea. Imparare le diverse lingue europee è di fondamentale importanza per comprendere gli altri popoli, le loro storie, le loro culture. Le lingue si imparano sì con la pratica, affinando l’orecchio, osservando gli altri. Ma si imparano anche leggendo, imparando il lessico, la sintassi, i modi di dire, le diverse sfere semantiche. Tradurre non significa semplicemente riscrivere nella propria lingua un’espressione differente. Significa avvicinarsi a un mondo diverso, dotato di proprie regole e di propri codici. Significa rielaborare anche creativamente un’altra lingua, adottando, recuperando e valorizzando la propria, ricreandola. Questo è il significato più profondo  della traduzione.



Andando incontro all’esigenza di rafforzare i legami dei giovani studenti con il proprio passato, per renderli migliori e più consapevoli cittadini del futuro, abbiamo pensato di lanciare il premio di traduzione “I ponti di Alessandra”. La gara è dedicata alla memoria della professoressa Alessandra Cambatzu, scomparsa prematuramente a Berlino nel settembre 2016. Alessandra, docente nelle scuole superiori italiane e tedesche per oltre vent’anni ("Volta" e "Einstein"), è stata non solo un esempio di dedizione, di professionalità e di amore per il proprio lavoro e per i giovani. Non ha solo incarnato al meglio il valore dell’humanitas ciceroniana. Si è anche sforzata di tradurre dal tedesco e dallo yiddisch le opere letterarie di grandi scrittori oggi dimenticati (tra cui Borochov, Tucholsky, Kulbak e Molodowsky).


Un esempio di cultura “ponte” è stato l’ebraismo, in special modo la lingua yiddisch, uno strano miscuglio fra base germanica, alfabeto ebraico e lessico slavo, che era parlato da milioni di persone prima dell’avvento dei regimi totalitari. Lo yiddisch è una lingua di dolore, di esilio, ma è anche di profonda ironia e di amore per la vita: è una reazione creativa e dignitosa allo sradicamento. Lo yiddisch un patrimonio culturale oggi in via di estinzione, ma che tuttavia ha dato e dà tuttora segni di grande vitalità negli Stati Uniti d’America, e non solo. Proprio per salvaguardare e valorizzare il patrimonio di questa lingua “non territoriale” abbiamo deciso come "Free Ebrei", col sostegno dell'Ambasciata italiana a Berlino, di lanciare un premio letterario di traduzione di brani della letteratura yiddisch dalla seconda lingua alla lingua madre per i ragazzi delle scuole superiori.






 Procedura


I docenti interessati presenteranno ai ragazzi la gara all’inizio dell’anno solare, introducendo il tema della traduzione e quello della letteratura yiddisch attraverso alcune lezioni oppure indirizzandoli ad approfondire il tema sulla rete. L’associazione culturale “Free Ebrei” metterà a disposizione degli interessati il materiale necessario a farsi un’idea di massima di cosa sia la lingua e letteratura yiddisch e dell’importanza della traduzione.

La gara vera e propria avverrà in primavera e consisterà nella traduzione di un brano tratto da un’opera letteraria yiddisch, con l’ausilio del dizionario. Ogni anno verrà scelto un testo letterario o un tema particolare. Le prove dei ragazzi saranno vagliate inizialmente dai loro docenti (che forniranno una valutazione sintattico-grammaticale) e poi da alcuni traduttori ed esperti di lingua e letteratura (che si concentreranno sulla resa).

I migliori elaborati verranno premiati con apposita cerimonia che si terrà a Berlino prima dell'estate. I premi consisteranno in buoni-libro per l’acquisto di testi di cultura e di storia ebraica e in alcuni gadget commemorativi. Le traduzioni saranno poi pubblicate in formato digitale a cura dell’associazione culturale “Free Ebrei”, inaugurando un’apposita collana didattica.




La prova di traduzione 


La traduzione da un testo letterario dovrebbe avvenire (come ogni traduzione) nella lingua che si conosce e si padroneggia meglio (generalmente quella materna). Il testo deve risultare il più naturale e scorrevole possibile, pur senza “tradire” il senso dell’originale. 

Alcuni punti importanti per una buona traduzione:

1) trasmettere il senso del messaggio: il traduttore deve sì comprendere la grammatica, la logica e la sintassi del testo, ma deve cogliere sopratutto il messaggio profondo che l’autore ha voluto trasmettere. Quindi il contesto, lo stile e le sfumature di significato;

2) alcune conoscenze letterarie: la traduzione letteraria richiede una conoscenza minima della letteratura in generale e una buona capacità di lettura e di assimilazione delle diverse forme linguistiche;

3) adattare le parole al contesto: la traduzione è anche creazione di nuovi termini che non esistono nella propria lingua. Ciò può significare conservare nell’originale il termine, renderlo con una circonlocuzione oppure, nel migliore dei casi, forgiare un neologismo. Bisogna considerare il contesto di partenza e quello di arrivo, in modo da rendere comprensibile e apprezzabile la traduzione di determinati termini e costrutti;

4) valutare la vitalità di una lingua: le parole e le espressioni cambiano così come i contesti, i tempi e i diversi parlatori. Nascono nuovi modi di dire, ne muoiono altri. Il dizionario è condizione necessaria ma non sufficiente per tradurre bene un’espressione o un termine.






Einführung


"In varietate Harmonie" ist das Motto der Europäischen Union. Das Lernen der verschiedenen europäischen Sprachen spielt eine wichtige Rolle für das Verständnis anderer Völker, ihrer Geschichten und Kulturen. Die Sprachen werden durch die Praxis gelernt, durch die Verschärfung des Gehörs, die Beobachtung der anderen Leute usw. Aber sie werden auch gelernt durch das Lesen, das Verstehen neuer Wörter, der Syntax, der Idiome und der verschiedenen semantischen Sphären. Das Übersetzen bedeutet nicht nur ein anderes Wort in ihrer eigenen Sprache wiederzuschreiben. Das heisst auch, sich in einer anderen Welt mit eigenen Regeln und Codes zu nähern. Das heisst, auch kreativ eine andere Sprache zu überarbeiten, die eigene Sprache anzunehmen, wiederzuhalten und aufzuwerten. Das ist die tiefere und ursprüngliche Bedeutung der Übersetzung.

Die Forderung nach stärkeren Verbindungen zwischen den Schülern und ihrer Vergangenheit, um sie bewusssten und verantwortlichen Bürger einer neuen Europa zu machen, hat die Kulturvereinigung "Free Ebrei" angetrieben, den Wettbewerb für die Übersetzung “Die Brücken von Alessandra” vorzubringen. Der Preis ist gewidmet in Erinnerung an Professorin Alessandra Cambatzu, die plötzlich im September 2016 in Berlin starb. Alessandra, die Lehrerin in italienischen und deutschen Gymnasien war (Liceo "Volta" in Tuin und Oberschule "Einstein" in Berlin), ist nicht nur ein Vorbild für Eifer, Professionalität und Liebe zu seiner Arbeit und den Schüler. Sie verkörpert am besten den Ciceros Wert der “Humanitas” (Menschlichkeit). Ausserdem hat sie die literarischen Meisterwerke der heute vergessenen grossartigen Schriftsteller von Deutsch und Jiddisch ins Italienisch übersetzt (darunter Borochov, Tucholsky, Kulbak und Molodowsky).

Ein Beispiel für eine "Brücke"-Kultur war selbstverständlich das Judentum, vor allem die jiddische Sprache. Sie ist eine seltsame Mischung aus germanischen Basis, hebräischen Alphabet und slawischen Wortschatz, die von Millionen von Menschen vor der Machtergreifung der totalitären Regimes gesprochen wurde. Das Jiddisch ist eine Sprache des Schmerzes, des Exils, aber es ist auch eine „Mischungs“-Spache, die tiefe Ironie und Liebe für das Leben enthält. Sie ist eine kreative und würdige Reaktion auf die Entwurzelung. Das Jiddisch ist heute ein kulturelles Erbe, das vom Aussterben bedroht, aber es zeigt immer noch Anzeichen von einer grossen Vitalität in den Vereinigten Staaten von Amerika und in anderen Ländern. Um das Erbe dieser "nicht-territorialen" Sprache zu retten und hervorzuheben, haben wir als „Free-Ebrei“ beschlossen, unter der Unterstüzung der italienischen Botschaft in Berlin, einen Wettbewerb för die Übersetzung von jiddischen literischen Texten aus der zweiten Sprache in die Muttersprache zu starten. Das kann den Schüler der deutschen und italienischen Hochschulen helfen, eine Brücke zwischen Vergangenheit und Zukunft zu bauen.



Vorgang


Die interessierten Lehrer werden am Anfang des Kalenderjahres den Jungen den Wettbewerb vorstellen. Das Thema der Übersetzung und der jiddischen Literatur wird durch einigen Unterrichtsstuden oder Bildmaterial auf dem Webseite eingeführt. "Free Ebrei" wird den Interessierten helfen zu verstehen, was die jiddische Sprache und Literatur war und welche Rolle die Übersetzung spielen kann.

Der Wettbewerb wird im Frühling stattfinden und in der Übersetzung eines Auszugs aus einem literarischen jiddischen Werk, mit der Hilfe des Wörterbuchs, bestehen. Jedes Jahr werden wir als „Free Ebrei“ ein neues Werk oder Leitmotiv wählen. Die Proben der Schüler werden zuerst von ihren Lehrer (die eine gramatisch-syntaktische Bewertung bieten werden) und danach von Übersetzer und Experten (die sich auf die Leistung konzentrieren werden) überpruft.

Die besten Übersetzungen werden durch eine spezielle Zeremonie ausgezeichnet, die im Sommer in Berlin stattfinden wird. Die Preise sind Gutschein für Bücher über die jüdische und jiddische Geschichte und einige Gadget (Plakette, T-Shirt usw.). Die Übersetzungen werden dann in digitaler Form von "Free Ebrei" veröffentlicht und eine besondere etisch-didaktische Reihe beginnen.





Der Wettbewerb


Die Übersetzung aus einem literarischen Text (wie jede Übersetzung) sollte in der Sprache stattfinden, die man am besten kennt und beherrscht (normalerweise die Muttersprache). Der Text sollte natürlich und glatt sein, ohne den ursprünglichen Sinn zu "verraten".

Einige wichtige Punkte für eine gute Übersetzung:

1) die Bedeutung der Nachricht zu vermitteln: Der Übersetzer muss nicht nur die Grammatik, die Logik und die Syntax des Textes verstehen, er muss vor allem die tiefe Bedeutung begreifen, der der Autor vermitteln wollte. Im Wesentlichen, der Kontext, der Stil und die Bedeutungsnuancen;

2) Allgemeine Literaturkenntnisse: Die literarische Übersetzung erfordert eine grundlegende Erkenntniss der Literatur und eine gute Lesefähigkeiten und Assimilation der verschiedenen sprachlichen Formen;

3) die Wörter an den Kontext anzupassen: Die Übersetzung ist auch die Schaffung neuer Begriffe, die in ihrer eigenen Sprache nicht existieren. Das heisst, den ursprünglichen Begriff zu erhalten, sie durch Umschreibungen oder ein Neologismus zu übertragren. Man muss den Anfangskontext und das Ziel betrachten, um die Übersetzung bestimmter Begriffe verständlich und bemerkenswert zu machen;

4) die Vitalität einer Sprache zu schätzen: Wörter und Ausdrücke verwandeln, sowie die Kontexte, die Zeiten und die verschiedenen Redner. Die Redensarten wachsen oder untergehen. Das Wörterbuch ist eine notwendige Bedingung, aber es nicht genug, um Ausdrücke oder Begriffe zu übersetzen.