Marta A. Zucchelli

Conseguito il diploma di maturità classica presso il Liceo Statale “Cesare Beccaria” di Milano, ho intrapreso i miei studi universitari a Venezia - Università Ca’ Foscari - per poi fare ritorno a Milano - Università degli Studi - dove, nel 2004, mi sono laureata con il massimo dei voti in Lingua e Letteratura russa con una tesi storico-letteraria dedicata alla biografia intellettuale di Vladimir Ze’ev Jabotinsky.

Tra il 2006 e il 2007 sono stata ricercatrice presso il Jabotinsky Institute in Israel di Tel Aviv. Approfondendo l’argomento trattato nella mia tesi di laurea, mi sono concentrata sull’attività letteraria di Jabotinsky con l’intendimento di collocare la sua opera e la sua riflessione nel peculiare contesto culturale e artistico della fin de siècle russa, individuando e rilevando analogie e influenze.

Nell’ottobre 2007 ho vinto il concorso per il Dottorato di ricerca in letterature slave moderne e contemporanee presso l’Università degli Studi di Milano. La mia ricerca - Vskol’z iz Rima. La formazione di Vladimir Ze’ev Jabotinsky tra Russia e Italia, discussa nel novembre 2011 - è nata con l’intento principale di rintracciare nel contesto letterario, culturale e politico russo e italiano, con cui Jabotinsky entrò in contatto in gioventù, se non le radici uniche della riflessione politica della maturità, senza dubbio una potente ed inesauribile fonte di ispirazione.

Nel 2009 ho collaborato al progetto “Russi in Italia” - finanziato dal MIUR nell’ambito dei progetti di rilevante interesse nazionale (PRIN) - curando la voce dedicata a Vladimir Ze’ev Jabotinsky del Dizionario online dell’emigrazione russa in Italia [http://www.russinitalia.it/dettaglio.php?id=636].

All’origine delle mie ricerche è il vivo e profondo interesse che, da sempre, nutro per le vicende mediorientali, il desiderio di comprendere le ragioni profonde del sempiterno conflitto arabo-sionista (successivamente al 1948 israelo-palestinese) e, non ultima, la mia passione per la letteratura israeliana contemporanea. Tutti i principali autori israeliani, infatti, nelle pagine delle loro opere si confrontano spesso con il problema del rapporto con gli arabi e con la possibilità di una convivenza pacifica.

La complessità della personalità di Vladimir Jabotinsky e il sempre più frequente appellarsi, spesso con pericolose banalizzazioni, al suo pensiero da parte dei governi israeliani di questi ultimi anni, mi hanno spinta ad approfondire ulteriormente la figura di questo intellettuale engagé - odessita di nascita, russo di cultura e italiano d’elezione


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